“Martelli, è necessaria all’indagine questa tritata di maroni?”, chiese Bartolomeo con disagio palpabile. “No, non è necessaria”. “Ecco, bravo, allora vieni al dunque!”. “Va bene, allora salto anche tutto questo pezzo”. “Cosa c’è da saltare lo decido io: di cosa parlano?”. “Del colore dei suoi occhi, cioè quelli di lei, dottore: se è più bello di quello di Misha!’. “Va bene: salta oltre”. “Ah, poi la Lysenko piange un po’ e dice che meno male che c’è kitka Svietulja, che lei sì che le vuole bene, che l’ascolta e che quando la guarda le si scioglie il cuore”. “Ci siamo persi qualcuno? E chi è kitka Svietulja?”, domandò la Negri. “La gatta”, rispose rapido Bartolomeo. Nessuno osò domandare come facesse a saperlo. “Ah, è vero che non molla mai la gatta, me ne dimentico sempre”, conc

