5. Isabella Dormii dieci mesi. Durante quel letargo emotivo lavorai all'archivio di una delle tante biblioteche del comune di Milano. Era abbastanza comodo perchè mi seppellivo nei sotterranei alle nove del mattino e riemergevo alle cinque del pomeriggio. In quel lasso di tempo ero quasi del tutto ignorata, quasi perchè c'era un altro archivista (che per fortuna aveva il tavolo otto corridoi più in là del mio) che aveva in più occasioni tentato qualche approccio. Pensavo che il mio savoir faire da pezzo di legno fosse abbastanza scoraggiante, invece quello insisteva. Al che decisi di metterlo alle strette e quando mi offrì l'ennesima tazza di caffè andai dritta al punto: - Vuoi scopare o ti interessa una relazione? - - Eh? - - Perché se si tratta di sesso liscio mi può stare

