Era finita, dunque, quell'esistenza irrequieta! Quante cose doveva aver mai fatto, avanti e indietro per gli uffici - e quanti affari combinati o scombinati, cifre messe in colonna, relazioni state a sentire! Che quantità di sorrisi, di imbonimenti, di lisciature! Aveva acclamato Napoleone, i Cosacchi, Luigi XVIII, il 1830, gli operai, tutti i regimi, adorando il Potere con una foga tale, che avrebbe dato dei soldi pur di potersi vendere. Comunque, lasciava la tenuta della Fortelle, tre manifatture in Piccardia, il bosco di Crancé nell'Yonne, una fattoria vicino a Orléans, beni mobili ragguardevoli. Federico andava così ricapitolando la sua fortuna. E tutto questo, adesso, sarebbe toccato a lui... Pensò, prima, a quello che “si sarebbe detto”; poi al regalo che avrebbe fatto a sua madre,

