– Calma, calma, non è successo niente, andate pure. – io, alla gente che mi chiedeva come stavo e che voleva chiamare la polizia. – No, no niente polizia, ci penso io andate, andate. – io, trafelato, con la bocca mezza piena di sabbia, sangue e saliva. Ed il ragazzino si mise a singhiozzare; tutt’ossa, sporco, scalzo, con un paio di calzoncini neri, sbiaditi, consunti e bucherellati, con i suoi tredici anni mi fece pena. – Dai calmati, ora vedo di darti qualcosa. – io, aprendo lo zaino, mentre lui cerca di divincolarsi. – Qui ci sono 50 reais. – io, porgendoglieli. Lui fissa la mia macchina fotografica che uso per immortalare soggetti interessanti o semplicemente gente che assume pose particolari, per poi trasporre in scultura. – Ti piacerebbe scattare delle foto? – io, cercando di n

