XV Rientrando a tarda sera, Sonja entrò nella stanza di Nataša ed ebbe la sorpresa di trovarla che dormiva vestita sul divano. Sul tavolo accanto a lei c’era la lettera di Anatol’. Sonja prese la lettera e cominciò a leggerla. Leggeva e scrutava Nataša addormentata, cercando sul suo viso la spiegazione di quanto leggeva; ma non la trovava. Il viso era disteso, dolce e felice. Sonja si sentiva soffocare. Portandosi le mani al petto, pallida e tremante per la paura e l’emozione, sedette in poltrona e si sciolse in lacrime. «Come ho fatto a non accorgermi di nulla? E come ha potuto, lei, spinger le cose fino a questo punto? Possibile che non ami più il principe Andrej? E come ha potuto permettere che Kuragin arrivasse a questo punto? Lui la inganna, è un mascalzone, è tanto chiaro! Che cos

