XVIII

941 Words

XVIII Attraverso il corridoio l’infermiere condusse Rostov nel reparto ufficiali, costituito da tre stanze con le porte spalancate. Qui c’erano dei letti, e gli ufficiali feriti o ammalati vi stavano sdraiati o seduti. Alcuni passeggiavano per le stanze indossando dei camici da ospedale. La prima persona che Rostov incontrò nel reparto ufficiali fu un uomo piccolo e magro, senza un braccio, in camice e zucchetto, che passeggiava nella prima stanza con una pipetta rosicchiata nella bocca. Rostov lo guardò attentamente, cercando di ricordarsi dove lo avesse visto. «Ecco dove Dio ci ha fatti incontrare,» disse l’ometto. «Sono Tušin. Tušin. Ricordate quando vi trasportai sul cannone, laggiù a Schöngraben? Mi hanno tagliato via un pezzetto, ecco...» disse sorridendo e indicando la manica vuot

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