Proemio-36

2008 Words

— Voi avete dinanzi alla vostra Corte il tale cavaliere per lo tale delitto; io ve lo raccomando, come che egli tiene modi sí fatti che meriterebbe maggior pena; e io mi credo che usurpar quello del Comune è grandissimo delitto. Dante non lo disse a sordo; però che l'esecutore domandò che cosa era quella del Comune che usurpava. Dante rispose: — Quando cavalca per la città, e' va sí con le gambe aperte a cavallo, che chi lo scontra conviene che si torni adrieto, e non puote andare a suo viaggio. Disse l'esecutore: — E parciti questo una beffa? egli è maggior delitto che l'altro. Disse Dante: — Or ecco, io sono suo vicino, io ve lo raccomando. E tornasi a casa, là dove dal cavaliere fu domandato come il fatto stava. Dante disse: — E’ m'ha risposto bene. Stando alcun dí, il cavalie

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