NOVELLA LXXXVIIMaestro Dino da Olena medico, cenando co' Priori di Firenze una sera, essendo Dino di Geri Tigliamochi gonfaloniere di justizia, fa tanto che 'l detto Dino non cena, volendo dar poi i confini al detto maestro Dino. Dino di Geri Tigliamochi fu uno cittadino di Firenze mercatante, uso molto ne' paesi di Fiandra e d'Inghilterra. Era lunghissimo e maghero, con uno smisurato gorgozzule; ed era molto schifo d'udire o di vedere brutture, e per questo, favellando mezzo la lingua di là, avea un poco del nuovo. Essendo gonfaloniere di justizia, fece invitare maestro Dino a cena, e 'l detto maestro Dino era vie piú nuovo che 'l detto Dino. Essendosi adunche posti a tavola, il detto gonfaloniere in capo di tavola, e 'l maestro Dino allatogli, e poi era Ghino di Bernardo d'Anselmo, che

