Capitolo XXIII Erano a casa alle dieci, la sera prima dell’arrivo di Galimberti sull’isola. Matteo aveva girato con Drago alla mattina, a fare il dottore, in un modo che gli piaceva sempre di più. A pranzo erano andati a Stoncika, prima a fare il bagno e poi a mangiare il pesce alla trattoria proprio sulla sabbia all’ombra dei fichi e dei pini. Ogni volta che arrivavano a una insenatura sembrava di vivere in un sogno. Quando entrarono in casa Chiara riaccese il telefonino. Lo dimenticava o lo spegneva sempre più sovente da qualche giorno. Anche se aveva cambiato la scheda ed era sicura che Dante non poteva chiamarla, le sembrava così di essere più isolata, più protetta. Ai suoi genitori mandava degli SMS, ma non li chiamava spesso. Voleva pensare, voleva trovare un suo equilibrio. Loro

