Capitolo Otto “Volere è una parola grossa” ringhia Oliver. “Ho solo bisogno che il dolore passi.” Merda di carpa su un cracker! Mi sento la faccia rossa come un pomodoro. Da un lato, lui sta chiaramente soffrendo. Dall’altro, non siamo ancora alla fase della pioggia dorata. Nella metafora sessuale del baseball, passeremmo dall’essere quasi arrivati alla quarta base, al fiondarci direttamente alla decima… “D’accordo” mi sorprendo a dire. “Ma non eccitarti.” Mi fulmina con lo sguardo. “Non c’è niente per cui eccitarsi.” Mi avvicino a lui. “Bene. Non guardarmi mentre la faccio e, dopo, non parleremo mai più di questo argomento.” “Affare fatto.” Si sdraia, nascondendo il viso tra le braccia piegate. Mi avvicino con cautela. “Tappati anche le orecchie. Non voglio che tu senta il tintinn

