Capitolo Ventinove Abbracciandomi da dietro, Oliver strofina il viso sui miei capelli. “È stato fantastico.” Espiro lentamente. “Sei in vena di eufemismi?” “Le mie scuse.” Posso udire il sorriso nelle sue parole. “È stato stupefacente, notevole, ultraterreno.” Sbuffo. “Questo ancora non gli rende giustizia. Suppongo che sia una di quelle situazioni in cui bisogna essere presenti, per apprezzarlo.” Una risatina. “Io ero molto presente.” Sorrido nel cuscino. “Doccia?” “Certo.” Mi sento sollevare e portare in bagno. Ridacchiando, mi godo il viaggio. Quando ci avviciniamo al box doccia, lui mi chiede: “Riesci a reggerti in piedi?” Sogghigno. “Qualcuno è davvero presuntuoso riguardo alle proprie prodezze.” Mi mette in piedi e apre il rubinetto. Conosco la sensazione dell’acqua. “U

