noia, quella del lungo carnevale che aveva ancora un mese d'agonia. Da tanta noia egli fu indotto a sbadiglia- re lungamente. Oh, così mutato era noioso anche lui. Dove se n'era andata quella bella vivacità che Amalia aveva amata tanto perché le sembrava nata per piacere a lei? Emilio sentì che la sorella doveva soffrire, e cercò di provocare qualche segno di maggiore interessamento da parte di Stefano. Parlò della cattiva cera di Amalia e mi- nacciò la sorella di chiamare il dottor Carini se ella non si fosse migliorata d'aspetto. Il dottor Carini, amico del Balli, era stato nominato proprio per indurre quest'ulti- mo a parlare anche lui della salute di Amalia. Ma Stefa- no, con ostinazione puerile, badò di non prender parte a un simile discorso, e Amalia rispose alle parole affettuo- se

