“Permesso?”. “Ommioddio dottor Lazzati entri la prego, entri!”. Doriana si è appena sfilata il cappottino. Ha le gote arrossate. Ha l’espressione imbarazzata di chi è stato colto di sorpresa. Dura un attimo. “Si sieda, dottor Lazzati. Le porto qualcosa? Ha già pranzato? Io ho fatto un po’ di fretta, avrei bisogno di digerire...”. “Allora mi porti un Fernet, e ne beva un sorso anche lei. È infallibile. Non ha mai tradito una digestione”. Doriana sorride. Pensa sia una battuta di spirito, o una citazione presa dal Carosello, e non un dogma. Dino Lazzati attende da solo qualche minuto nella stanza, guardandosi attorno. È ammirato. In senso attivo e in senso passivo. È ammirato evidentemente da quella ragazza, e ne ammira dedizione e capacità. Gettando un occhio sulla scrivania, ha già no

