Bastano un altro paio di chiamate per arrivare a un albanese che mi dicono viva e “lavori” a Cervia. Mi hanno informato che di recente ha concluso un affare con Donati. Gli racconto allora che devo restituire del denaro al mio amico Ermes, ma che non riesco a rintracciarlo. Capisco subito che l’albanese non abbocca all’evidente cazzata: chi ha crediti in sospeso prima o poi manda qualcuno, non aspetta certo che lo stronzo di turno si faccia vivo. Ma il ruffiano è in buona vena e finge di credere alla favola del debitore redento, tanto più che fingere di crederci non può certo danneggiare i suoi interessi. E dato che la legge 196/03 sulla privacy non è ancora sbarcata in Albania, al contrario dei canali televisivi italiani e delle Mercedes rubate, mi detta un indirizzo del centro di Ravenn

