XIII.

805 Words

XIII. Passaron cinque giorni che furono per Camilla un'angoscia continua. Carlo passava una gran parte della giornata coll'amico; con lei parlava di rado e poco; ma incontrandola le porgeva sempre la mano o le faceva una carezza: cosa insolita. Essa però non si lasciava illudere. In quegli atti affettuosi le pareva di scorgere come un bisogno ch'egli sentisse di farle coraggio e di darle forza a sostenere la prova; non gli vedeva più nel viso la sospensione d'animo dei giorni passati; gli vedeva la trista fermezza d una risoluzione presa. Egli passava molte ore solo, seduto all'ombra d'un albero, pensando, colla testa appoggiata sopra una mano; parlava spesso e gestiva da sè; e qualche volta contraeva il volto, come all'apparizione improvvisa d'una immagine orribile. Camilla, tremando, ne

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