Capitolo Venticinque Annibale fece scorrere il dito lungo la forma simile a uno stivale che si estendeva nell’area blu della pelle. Tin Tin lo guardò per un momento, poi scivolò giù dalla panchina e prese una grande ciotola di frutta e noci da un altro tavolo. La mise accanto ad Annibale. “Grazie, Tin Tin Ban Sunia.” Annibale esaminò il contenuto della ciotola e scelse un grande fico. “Questo è proprio quello che volevo.” Sorrise e guardò la pelle stesa sul tavolo. “Che ne diresti di un po’ di vino per accompagnarlo?” “Tin Tin Ban Sunia,” dissi da accanto al fuoco, dove ero tornata a lavorare per preparare il cibo. Quando Tin Tin guardò verso di me, puntai il mio cucchiaio di legno verso una brocca di vino su un altro tavolo. Tin Tin annuì e corse a prendere una tazza di vino per lui

