Capitolo Ventisette

3513 Words

Capitolo Ventisette Il lembo della tenda si aprì e mi ritrovai a in alto verso la faccia di Ukaron, il conduttore di Obolus. Le sue labbra erano sempre tirate a formare un ghigno per via della pelle tesa del suo viso, ghigno che si allargò di più alla vista della corda intorno al mio collo. “Portala qui,” disse, tenendo aperto il lembo. Sulobo mi spinse nella tenda buia e poi entrò anche lui. Inciampai sul bordo di un letto e ci caddi sopra. Il posto puzzava di animale morto, così rancido che quasi mi sentii male. Mi girai sulla schiena, tremando per la paura. Cercai di muovere le mani per allentare la corda, ma non riuscii a liberarle. Ero terrorizzata da quello che avrebbero potuto farmi. Se Suloboavesse lasciato la corda, avrei potuto provare a correre. Ukaron accese una luce con l

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