Il prologo diventa epilogo-2

2815 Words

“Certamente. Con la parrucca tornavo indietro a quando avevo sette anni, con quei capelli in testa sono io… da bambino”. “I bambini non uccidono” commenta Enrico. “Quelli piccoli no, ma i bambini grandi sììì... oooh, se uccidono...”. “Perché” seguita Enrico “l’avevi ancora in testa, quando ti sei scontrato con la Volvo?”. “Non volevo farmi riconoscere da quella cagna gravida che m’e venuta addosso”. Gil mi tiene d’occhio. Fiumi di lava lievitano densi, rossi e fumanti. Resto immobile. “Dove cavolo l’hai messa quella parrucca?” Silviona passa all’attacco. “Il Sarto l’ha lanciata nel Naviglio”. “Quindi” domanda Silvia, “cos’hai fatto? Ne hai comprata una nuova?”. “Yes, my honey”. “Dove?” gli fa ancora lei. “L’ho fottuta in un negozio a Firenze. 100 carte volevano, e chi cazzo ce

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