Mi fermo qui, scrivere ha reso il mio zu tode betrübt un po’ più leggero. Tua Anne In questi giorni, adesso che manca un giorno a Natale, penso sempre a Pim e a quello che mi ha raccontato lo scorso anno. L’anno scorso non avevo capito bene come lo capisco ora. Se me ne parlasse ancora, magari avrei l’occasione di fargli vedere che lo capisco! Credo che Pim, sempre tanto preso dai segreti degli altri, me l’abbia raccontato per poter dire qualcosa anche lui, per una volta, per sfogarsi, altrimenti non è proprio da lui raccontare qualcosa di sé. Margot neppure se lo immagina quel che ha dovuto passare. Povero Pim, non ci credo che l’ha dimenticata. Non la dimenticherà mai. È più paziente, magari, perché li vede bene anche lui i difetti di mamma. Spero di somigliare a lui da grande almeno

