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602 Words

33 La cena. Ostriche e cocktail di gamberi. Maccheroncini all’astice. Mazzancolle al sale e frittura di pesce alla siciliana. Eppure nell’appartamento non c’era odore di fritto. Per non sembrare maleducata, Federica si sforzò di finire i piatti. Troppo, troppo abbondanti. Le sembrava che certi cibi, bellissimi da vedere, avessero uno strano sapore di tubatura arrugginita. Trovò anche un capello. Corto, nero e spesso. Di chi era? Non di certo dei padroni di casa. Lo spostò con la forchetta. Mangiare era un incubo. La gola le si stringeva per non far passare il boccone e il suo stomaco avrebbe voluto rifiutare tutto. Sperava di non dover correre in bagno a vomitare. «Ci spiace che Alberto non sia potuto venire», disse Michele. «Mi sta simpatico». «È sempre molto impegnato». «Allora

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