CAPITOLO OTTO: MADRE Buffalo, Wyoming Domenica, 19 dicembre 1976, cinque e trenta del pomeriggio Susanne Susanne accarezzò una ciocca sciolta dei capelli sulla fronte della figlia. Trish era stesa di lato sul letto. Di solito Susanne evitava di entrare, così che la biancheria sporca di Trish sparsa su tutto il pavimento potesse stare lontana dagli occhi, lontana dal cuore. Ma quella sera non era male, perché, sempre con molta riluttanza, Trish l’aveva pulita per l’arrivo della famiglia di Susanne. Era una bella stanza, con carta da parati azzurra a fiori, delle lenzuola azzurre coordinate, una poltrona pensile, e un’enorme bacheca in iuta, dipinta con funghi velenosi e ricoperta di foto di Trish, i suoi amici e gli animali, così come fiocchi e certificati di premiazioni varie. Una bamb

