2 il crimine

2594 Words
2 il crimineLa persona nascosta nell’ombra sta immobile contro l’edificio, aspettando pazientemente e tendendo d’occhio la guardia davanti alla porta del magazzino. Tra il suo buio nascondiglio e il magazzino ci sono solo pochi metri di terra in ombra. La guardia è giovane, annoiata e distratta; questo compito l’ha costretta a stare sveglia oltre l’ora consueta per andare a letto, ed era già stanca ancora prima che iniziasse il suo turno. Un’ora più tardi, il ragazzo si lascia andare contro il muro del magazzino e si appisola. Quando il mento gli ricade sul petto, l’intruso attraversa con agilità lo spazio scoperto e raggiunge la porta del magazzino. Si muove silenziosamente e con sicurezza, rendendosi praticamente invisibile. Una volta entrato, con pochi agili passi, l’intruso si muove attraverso il magazzino, avendo cura di evitare le assi del pavimento che scricchiolano, e si avvicina ai sacchi di frutta e verdura impilati contro il muro. La luce della luna gibbosa entra attraverso una piccola finestra sul muro a sud. Cade fievole sui sacchi e getta ombre deformi sul pavimento. Dopo aver aperto un sacco, l’intruso estrae alcuni piccoli frutti e silenziosamente li avvolge con della stoffa e li infila in un passante della cintura. La stessa operazione viene ripetuta con il contenuto di un altro sacco. Dopo essersi stretto la cintura, il ladro si volta e torna verso la porta. Contro il muro del magazzino di fianco alla guardia addormentata, è appoggiato un bastone da combattimento. L’intruso lo estrae dalla presa molle della guardia e lo mette in equilibrio sulla trave del tetto più bassa, proprio sopra la testa della guardia. Dopodiché, il ladro attraversa di nuovo lo spazio aperto verso i muri esterni del complesso e in un attimo svanisce nell’oscurità. ~~~ Mentre questa bizzarra notte finisce, con la luce forte della luna che illumina i campi, il sole si alza lento nel cielo. Il paesaggio si fa più distinto, quando la morbida luce del mattino si trasforma in una splendida giornata. Le ombre e le luci sul terreno formano misteriosi sentieri e forme. La piazza del paese, che fronteggia il muro pubblico della biblioteca del Sudovest, è piena di luci, ombre e il ronzio di molte persone. L’alto pino che incombe sul cortile proietta la sua ombra verso nord. Sul lato sud della piazza si trova il complesso di mattoni dei bibliotecari. L’edificio è basso e tozzo, con bordi tondeggianti e superfici ruvide. A est e ovest ci sono altri edifici appartenenti agli abitanti del villaggio e ai negozianti. Negli ottanta anni passati dal Crollo, gli affari si sono ridotti a spizzichi e bocconi. I mercanti trasportano la merce su dei carri, da una città all’altra e vendono i loro pochi articoli a chiunque abbia qualcosa da dare in cambio. Proprio oltre gli edifici del centro città si trovano altre strutture, compresi granai e magazzini. Un po’ oltre si intravedono le sagome delle torri di guardia, che si ergono ai quattro angoli estremi del paese. Attorno al pino si sono radunati due gruppi di persone, non stretti tra loro ma nettamente divisi. Un gruppo dall’apparenza molto ordinaria è composto da bibliotecari e cittadini, uomini e donne giovani insieme a persone più anziane. Sono una mescolanza di diverse età, forme e dimensioni, ma condividono lo stesso modo di vestire e lo stesso atteggiamento. Il gruppo più piccolo è composto per la maggior parte da giovani, stretti da un lato, in una fitta conversazione tutta mormorii. Rayen, dal punto in cui si trova insieme al gruppo più grande, con un’espressione tesa e arrabbiata sul volto, fissa questo piccolo gruppo, disposto in formazione e ad almeno tre metri di distanza. I gruppi non danno l’impressione di volersi fondere o scambiare. La separazione non è mantenuta da nessuna regola, ma sembra probabile che non cambi. Le persone nel gruppo più piccolo non parlano a voce alta, comunicano invece tra di loro in tono pacato. Tra di loro aleggia un’aria di amicizia e reciproco rispetto che si fa più intensa grazie alla loro calma, più che essere minacciata dal modo di parlare tranquillo. Rayen li guarda e pensa a quanto li detesti, a quanto siano strani e separarti da tutti gli altri. Mentre li guarda, pensa che in fondo sono uguali a tutti gli altri. Però è come se si fondessero insieme, sembrando della stessa età, altezza, peso e abbigliamento. Ma pensa anche a quello che si può vedere guardandoli più attentamente, allora ti rendi conto di quanto diversi siano diventati. Il modo in cui stanno dritti in piedi e la loro presenza mostra sicurezza e padronanza di sé. Per essere dei giovani, sono molto sicuri di sé. Alcuni sorridono, e tutti emanano un’aria di soddisfazione, che può affrontare qualsiasi situazione, senza paure o preoccupazioni, e questa sicurezza li fa sembrare pronti a tutto. Mentre aspettano pazientemente, i loro gesti sono sicuri e misurati, ancor più pervasi da quella sicurezza. La loro apparente fiducia in se stessi irrita Rayen, con quei loro movimenti agili ed efficienti, e allo stesso tempo danno l’idea di poter agire da un momento all’altro, mentre spaziano con lo sguardo sui dintorni e tutte le minacce in agguato. Rayen pensa a come lei sia l’unica a rendersi conto di quanto siano pericolosi, così innocui all’apparenza, ma in realtà una potenza ancora nascosta. Rayen riflette su cosa significhi la loro presenza in quel luogo, a quell’incontro di partiti diversi. La piazza è piena di allevatori, bibliotecari e cittadini, ma quel gruppo si tiene a distanza. Solo Rayen capisce quanto siano potenti, un potere sottolineato dalle spade che portano appese alla schiena o alla cintura. Ma le spade son solo un’aggiunta al loro potere, e non la sua vera fonte. La loro palese mancanza di interesse è un altro segno di quanto siano pericolosi. Rayen fa un cenno nella loro direzione e sussurra al vecchio alla sua destra, “Standosene in disparte mostrano cosa pensano di noi.” Il tic all’occhio destro del Direttore Peterson è indicativo del suo stato d’animo, mentre il resto del suo corpo non lascia trapelare nulla, apparendo calmo e quasi flemmatico. Peterson dice: “Non ti preoccupare di loro. Non parlano molto con noi, ma non importa. È abbastanza che siano leali. Quello che importa loro è la causa delle biblioteche e la fedeltà al Bibliotecario. Per noi è difficile capirli, ma hanno preoccupazioni umane come tutti noi. L’importante è che riescano a parlare degli affari della biblioteca.” “Certo, le biblioteche sono importanti,” conviene Rayen. “Non si fa che parlare di quello, ma ci sono cose più importanti delle biblioteche. Non parlano d’altro! Non sono umani, non hanno interessi umani.” dice Rayen con espressione disgustata. “Non dire una cosa simile! Non parlare male della causa delle biblioteche, non a me. Gli esploratori si sobbarcano il pericoloso e difficile compito di andare per il mondo facendo rispettare le leggi della biblioteca. La nostra società sarà al sicuro finché loro faranno il loro lavoro. Sono passati solo novanta anni dal Crollo. Siamo quasi morti tutti!” Alla tagliente risposta di Peterson, Rayen assume un’espressione sorpresa. “Magari il loro lavoro è importante, ma non sono gli unici. Anche noi del personale lavoriamo. Persino gli allevatori fanno rispettare la legge nelle pianure. Tutti i gruppi hanno costruito il Comitato del Sudovest e sostengono le biblioteche con cibo e obbedienza.” Il Direttore Peterson si ricorda di volere sostegno e voti, quindi si stampa in faccia un sorriso amichevole. Rayen è importante per i piani di Peterson, e va tenuta a portata di mano. Peterson ha bisogno di tutto il sostegno possibile; parlando col tono più calmo e amichevole che riesce a trovare dice, “Hai ragione, Rayen. I mandriani sono stati il braccio fidato delle biblioteche, dal Crollo in poi. Hanno aiutato a eliminare i banditi dai villaggi, e hanno aiutato i contadini contro i piccoli gruppi che erano rimasti. I tuoi amici stanno aiutando il Comitato e le biblioteche, non lo dimenticherò.” Rayen si tranquillizza, e si guarda attorno, “Dove sono i membri del Comitato?” chiede a bassa voce, con un sorriso astuto, “Jaroslaw non sarà felice del fatto che nessuno della sua gente viene rappresentato. Dato che il Bibliotecario ha richiesto una riunione, il Comitato non sarà contento di essere stato escluso.” Guarda Peterson con occhi attenti, “Perché siamo qui, cosa sta succedendo?” Il Direttore Peterson ammette di non saperlo. È nervoso e insicuro per essere stato lasciato all’oscuro come tutti gli altri radunati nella piazza. È a disagio per la propria posizione e trasmette questa sofferenza a tutto e tutti, inclusa Rayen. Ha bisogno di Rayen, fino a quando non sarà uno dei potenti del Comitato, e persone come Rayen, che hanno amici tra i mandriani, possono aiutarlo a ottenere quello che desidera. Rayen può anche creare un equilibrio contro i piani di Yang. C’è sempre qualcuno in competizione per una posizione in questo mondo devastato. Il Direttore Peterson pensa a come, pur avendo molto potere, non riesce ancora a essere libero di fare quello che gli pare. In quanto secondo in comando nella biblioteca del Sudovest, dovrebbe ispirare molto rispetto. E invece il Bibliotecario non si è nemmeno degnato di dirgli il motivo di questa riunione. Rayen dà voce ai propri pensieri, “Mi sembra degno di nota che la maggior parte dei mandriani non sia presente all’incontro. Non ci sono né Yang né Jaroslaw.” Peterson pensa a cosa probabilmente stia facendo Yang in questo momento. Yang è stato una spina nel fianco per molti anni. Yang e la gentaglia come lui stavano cercando di affossare anche quello che era riuscito a sopravvivere al Crollo. Peterson deve ammettere che al momento c’è un vuoto di potere. Il governo degli Stati Uniti esiste, almeno di nome, ma gli stati si sono disintegrati. La mancanza di macchinari a combustione interna e di infrastrutture tecnologiche hanno decretato la fine dei cinquanta stati. La biblioteca del Sudovest si trova in quello che una volta era la parte orientale del Nuovo Messico. L’odierno Territorio del Sudovest comprende la maggior parte dell’Arizona, Nuovo Messico e Colorado, insieme alla parte occidentale del Kansas e dell’Oklahoma. Il governo federale non riscuote più le tasse e non indice elezioni. In generale, quello che fa è mantenere un esercito che impedisca alla gente di smembrare ulteriormente la nazione, e far rispettare la legge delle biblioteche. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che un distaccamento armato attraversò quest’area. Hanno ancora unità militari considerevoli, con spade, picche, archi e cavalleria. Però, in generale, lasciano che il popolo si autogestisca. Peterson si chiede se un violenta battaglia per il controllo delle biblioteche del Sudovest porterà ad un nuovo intervento dell’esercito nazionale. Il Comitato, composto dai rappresentati delle diverse gilde e dei gruppi nel Sudovest è l’autorità governativa locale. Yang sta tentando di costruire una potenza separata che presto potrebbe entrare in conflitto con il Comitato. Peterson vede che Rayen si è avvicinata ad altre persone che non sono alleati del direttore e si pente di alcune conversazioni che ha avuto con i membri del suo staff. Rayen gli ha riportato alcune notizie preoccupanti a proposito delle manovre dei mandriani. Ma Peterson deve fare attenzione a quali informazioni condividere con i gruppi con cui ha a che fare. Sta usando la conoscenza come un potente strumento di controllo contro le tante fazioni che lottano tra loro. Peterson si chiede se gli sarà possibile cambiare i piani di Yang, usando forza di volontà e persuasione. Sembra improbabile, dato che Yang sta lavorando, in segreto e con molti alleati, per sfidare gli ordini del Comitato. Yang sta guadagnando sostegno lontano dalle città; siccome il Comitato ha mantenuto una posizione inflessibile contro scienziati e ingegneri, la gente come Yang è capace di trarne vantaggio, dicendo che il Comitato si sbaglia e gli scienziati non hanno causato il Crollo. Peterson sa che il Comitato è dalla parte della ragione, ma siccome la popolazione si sta moltiplicando, c’è sempre più pressione per tornare alle vecchie usanze. La scienza in sé non è cattiva, ma bisogna fare attenzione così che non si ripeta la stessa storia di morte e distruzione che è stato il Crollo. Le biblioteche hanno stabilito che l’uso del petrolio, e persino la conoscenza di come usarlo, vadano controllati e limitati. Solo poco più di novanta anni fa, un attacco terrorista infettò il petrolio con un agente biologico mortale, causando miliardi di morti! Ora le biblioteche sono situate ovunque nel mondo per controllare la conoscenza degli usi del petrolio e prevenire una nuova infezione. Yang sta facendo in mondo che gli ordini e le motivazioni delle biblioteche e del Comitato appaiano irragionevoli. Yang non crede nella causa del Crollo e cerca ti ottenere il potere così da allentare le restrizioni delle biblioteche. Se le biblioteche perderanno il loro potere e la loro autorità, sarà un disastro. I tempi bui torneranno. Perché l’umanità sopravviva, bisogna rispettare le leggi delle biblioteche. La maggior parte del Comitato è d’accordo, ma l’influenza di Yang va ridimensionata. Peterson si augura solo che la lotta contro Yang e i mandriani si possa concludere senza troppi spargimenti di sangue. Peterson vede avvicinarsi un altro membro del Comitato; la Presidentessa Rodriguez gli vuole parlare. Peterson sa di non avere risposte alle domande di Rodriguez, e ha paura del confronto. Si sforza di concentrarsi, mentre Rodriguez chiede, “Sai niente?” “Il Bibliotecario non mi ha detto nulla.”risponde Peterson. “Se non stiamo attenti, perderemo il controllo, e passerà a qualcun altro, come i mandriani. Noi sappiamo cosa va fatto. Sappiamo come lavorare con quello che abbiamo. I nostri nonni e genitori avevano computer, aerei, macchine e telefoni; era un mondo diverso. Noi sappiamo che dobbiamo mandare avanti la nostra vita nel presente.” Peterson la guarda con attenzione e risponde, “Il Bibliotecario non si preoccupa di sciocchezze, come i mandriani e i loro piani; si interessa alla sopravvivenza del genere umano.” Rodriguez lo guarda incredula, “Pensi che una milizia armata fatta di mandriani sia una sciocchezza?” “Il Bibliotecario è concentrato su altre cose.” Rodriguez lo guarda mentre cerca le parole, “Come possiamo farglielo capire?”chiede. “Sembra che deleghi tutto al Comitato; dobbiamo prendere decisioni difficili e affrontare le conseguenze da soli.” “Credo che sia giunto il momento di agire, ora prima che Yang crei un vero esercito.”sussurra Peterson, “Con gli esploratori e un piccolo gruppo di uomini armati, potremmo disarmare i mandriani.” Rodriguez lo guarda scandalizzata, “Lo sai cos’ha detto il Comitato, non possiamo armarci e iniziare una guerra!”dice con un voce strozzata, “Dobbiamo aspettare un ordine del Bibliotecario, o almeno fino a che la minaccia sarà palese.” “A me la minaccia sembra già palese,” risponde lui con forza. “Ricorda la decisione del Comitato” dice lei andandosene. Peterson non è soddisfatto, ma nemmeno sorpreso. Dovrà salvare la gente, anche contro la loro volontà. Il Bibliotecario ha bisogno di lui per vederci chiaro e aiutare gli altri a vedere la verità. Sulla piazza cala il silenzio. Peterson si guarda attorno e vede il Bibliotecario attraversare la piazza. Cammina lentamente, gli anni stanno inizando a farsi sentire. Il Bibliotecario si dirige direttamente verso Peterson, e questi si stampa in volto un sorriso felice, pronto a salutare il proprio leader, e sperando finalmente di scoprire il motivo di tutta questa riunione. –––––––– vedi la voce “biblioteche”alla Appendice 2
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