«Melita» ansimò lui, senza scostare la bocca dai miei seni. Si alzò in piedi, sollevandomi con lui. Mi aggrappai al suo corpo, continuando a baciargli la faccia. Mi trovai sul letto, con lui sopra, ma quel momento durò poco, perché Wymar si rivoltò in modo che fossi io quella sopra di lui, a cavalcioni sul suo corpo. Gli slacciai la camicia. Volevo che la nostra pelle si toccasse, volevo stringerlo a me, volevo... Non sapevo che cosa volevo, ma lo stavo facendo. Gli stavo baciando il petto, mentre lui continuava a percorrere il mio corpo con le mani. Stavo finendo di spogliarlo e lo guardavo, nudo sotto di me, che mi guardava a sua volta con la bocca leggermente dischiusa, gli occhi velati di desiderio, il torace che si alzava e abbassava. E il suo membro, duro e con la punta esposta, t

