INÈS Inès si agita accanto a me. Sento la sua presenza, la sua freddezza, i suoi rimproveri che vibrano nell'aria senza che abbia bisogno di parlare. Ma che importa. Lei non è Gracias. Non lo sarà mai. Eppure... un pensiero torna, insistente, quasi ossessivo. Il divorzio. Ho firmato. Ho creduto di essere libero. Ma ero davvero pronto? Un dubbio mi rode. Le sue parole mi tornano come un'eco impossibile da ignorare. "Porto in grembo tuo figlio." Chiudo gli occhi, un brivido mi attraversa la nuca. E se fosse vero? L'idea mi strappa un respiro. Mi disturba tanto quanto mi placa. Perché se è vero... allora non sono solo un fidanzato infelice, sono forse padre. Padre del figlio di Gracias. Mi sorprendo a sorridere, un sorriso breve, fragile, colpevole. Ecco qualcosa che potrebbe legarci,

