Lucia seguì lo stampatore su per una scalinata, giungendo a un’elegante studio, i cui soffitti erano affrescati con eleganti disegni dai colori vivi, in quanto erano stati realizzati da poco. Le tempere utilizzate, infatti, scolorivano in maniera incredibile con il passare degli anni. Lucia ebbe modo di osservare Bernardino, un uomo di circa cinquantacinque anni, tarchiato, un po’ ricurvo. Non era alto, lei lo sovrastava di tutta la testa, e non era neanche di certo un bell’uomo, ma aveva degli occhi grigi molto vispi e attenti a tutto ciò che lo circondava. Lucia si sentiva quasi lusingata di essere al centro delle attenzioni di quell’uomo. Pensava che sarebbe potuto tornarle utile, riguardo certe idee che le erano venute in mente in quell’ultimo periodo, dopo che Elena e Andrea erano sta

