27. Sage-4

2018 Words

Rolf era fermo lì, le braccia incrociate, nascosto per metà dall’ombra degli alberi. «Vai da lui» mi mormorò Thorbjorn, spingendomi delicatamente in avanti. Il cammino verso di lui fu la camminata più lunga di tutta la mia vita. La luce delle fiamme danzava su suoi lineamenti, e quando fui di fronte a lui, lo vidi alzare la testa. Però non mi guardò. Io caddi in ginocchio. «Perdonami, Rolf. Perdonami, ti prego» sussurrai. Lui non rispose, ed io abbassai la testa. Sentii il rumore delle foglie sul terreno muoversi, e seppi in quel momento che, di certo, doveva essere andato via da me un’altra volta. Strinsi con forza gli occhi, troppo stanca ormai anche per piangere. Mi sporsi ancora di più in avanti, le braccia incrociate intorno al corpo, e mi lasciai andare al desiderio di poter ri

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