“Dopo, parleremo dopo. Sbrigati, amico mio.” Non servì molto altro. Con rapidissime falcate, Cédric entrò in casa, raggiunse il secondo piano e depose Madelaine sul letto. Per fortuna era sveglia e ricettiva, seppure molto pallida. E fu proprio quando lei mostrò di apprezzare la bellezza della stanza, con il grande camino acceso e l’arredamento antico, che Cédric si rese conto di averla condotta nella propria camera. Di averla fatta distendere sul proprio letto. Un errore madornale dettato dall’istinto ma, proprio per questo, inconcepibile. “Be’, sai che quasi quasi accetto la tua proposta e mi stabilisco qui?” ironizzò Madelaine. “Un lusso così non lo vedevo da secoli!” “Ma se hai poco meno di trent’anni!” borbottò turbato. Senza dare nell’occhio, si allontanò di un passo. Non avrebb

