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2066 Words

Incrociò le braccia al petto e si finse oltraggiata, mentre in realtà lottava contro se stessa e supplicava i propri occhi di non andare a posarsi proprio là, dove moriva dalla voglia di guardare. “Ti senti male?” le chiese Klaus, preoccupato. “No, era tanto per dire.” “Quindi, hai sete?” “No, no, adesso sono sazia.” “Allora ti dispiace…” Le indicò l’uscita ma lei sbuffò. O meglio, grugnì e in una maniera talmente sgraziata che, per la vergogna, la faccia le si tinse di porpora. “Finisci pure, ti aspetto.” “Devi farlo proprio qui, mentre mi lavo?” Riconobbe nella sua voce quella nota ironica che sapeva irritarla come nient’altro al mondo, perciò si sforzò di guardarlo almeno in faccia e di ripagarlo con la medesima ironia. “Non sei mica il primo uomo nudo che vedo sotto la doccia

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