Tornai nel mio appartamento, devastato, dopo due notti passate a bere come se per salvare il mondo dovessi farlo a tutti i costi. Mi tolsi la maglia, i jeans neri e gli anfibi, rabbrividendo dal piacere e dal sollievo di rimanere, totalmente, nudo e in libertà. Presi il mio telo da doccia e mi infilai in bagno prima di quel cretino del mio coinquilino che stava ancora dormendo beatamente. Entrai in doccia e accesi l'acqua calda. Mentre mi stavo insaponando, ripensai a ciò che era accaduto la notte prima. Assurdo il tempismo con il quale incontrai Kyoko in stazione. Quante probabilità c'erano di vederci a quell'ora?! L'acqua calda mi scivolava sui capelli e sul corpo dandomi una sensazione piacevole e, chiudendo gli occhi, abbandonai la mia mente ai pensieri. Quegli occhi nocciola che mi

