Come al solito, intorno a me e ad Ed si creava un gruppetto di ragazze che, visibilmente, ci desideravano. Non mi interessava nessuna se non Kyoko. Non feci in tempo a ritrarmi, che una di queste ragazze mi si aggrappò al collo e, con la velocità di un ghepardo, mi piantò un bacio nella guancia. Fu la prima volta che mi sentii infastidito da questo tipo di attenzioni. C'era solo una persona che desideravo più di ogni altra cosa, in quel momento. Kyoko. Con una scusa cretina mi staccai di dosso quelle quattro ragazze assatanate di sesso e andai alla mia postazione, afferrai il mio basso e al cenno, di rito, di Fujiko, iniziammo a suonare come dei dannati. Il palco era una figata pazzesca. L'avevamo sognato così tanto con i ragazzi che non ci sembrava vero esserci sopra a suonare la nost

