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In questo momento la mia stanza si poteva chiamare macello, ogni volta che c'era una festa mia sorella combinava un disastro con i suoi vestiti. Era dieci minuti che sbuffava e piagnucolava perché non trovava il vestito adatto per la festa di Ethan. "Questo è carino" provo a dirle che subito mi aggredisce urlandomi contro di farmi gli affari miei. "Ma si può sapere cos'hai? Volevo solo aiutarti brutta stupida" urlo a mia volta nervoso, prendo i miei vestiti dall'armadio e inizio a cambiarmi. "Non fare finta che ti importi di me! A nessuno in questa casa gli importa di me" urla buttandosi sopra al letto. "Ma cosa stai dicendo? Da dove l'hai tirata fuori questa scemenza ora?" le chiedo confuso, infilandomi la camicia bianca. "Non è una scemenza! Da quando sono nati i gemelli a nessuno

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