XXIII.

2772 Words

XXIII.Non so quanto durò quel viaggio. Dormii molte volte, ma montai un marchingegno di lance e corde progettato in modo che U-Val non poteva avvicinarsi senza svegliarmi. Il vento si mantenne costantemente nello stesso quarto. La canoa scivolava nell’acqua come una cosa viva, e U-Val era così contento da essere quasi piacevole. Diverse volte – sì, molte volte – fummo attaccati dai feroci abitanti di questo mare paleolitico; ma io avevo recuperato il mio arco e le mie frecce da sotto la copertura del carico; e le mie frecce, insieme alle lance di U-Val, riuscirono sempre a scongiurare la morte improvvisa con cui ci minacciavano le terribili fauci di questi orribili mostri. La monotonia di quel viaggio fu l’unica cosa che mi colpì e che non dimenticherò mai. Persino gli orribili sauri che

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD