Parte terza I I primi giorni furono deliziosi in quel quartierino al terzo piano di via Barbaroux, stretto ed oscuro, mobiliato con un gusto abbominevole; dove andarono a rimpiattare, a ore fisse, il loro amore. L'ardore e la grazia di quella personcina flessuosa di adolescente, che vinceva col suo profumo acuto il tanfo della casa vecchia, e trillava e sbatteva l'ali in quel piccolo spazio come un uccello nella stia, arruffando ogni cosa e carezzandogli l'orecchio con languori di voce e fremiti di riso non mai uditi; che univa a un'arte finissima una sventatezza amabile di monella, che saltava sotto il suo bacio come al tocco d'un ferro infocato, e alternava agli slanci dell'amante gli atteggiamenti pensierosi e le parole gravi d'un'ardente compagna di fede, lo tennero per qualche temp

