Il padre Bianchini si mise le mani sulla faccia. La madre lo guardò, tra stupefatta e indignata, crollò il capo, mostrando i denti finti con un sorriso. In verità, essa non capiva: essa non capiva come potesse aver quelle idee uno che aveva un impiego, una fortuna, una posizione nel mondo. Gli pareva insensatezza, demenza pura. E guardava il figlio — quel figlio di cui aveva sempre creduto all'ingegno — come se un altro parlasse per lui, come se fosse stato vittima d'un malefizio. Poi con uno slancio di sincerissima dolorosa maraviglia, alzando gli occhi al cielo e allargando le braccia: — Dio mio! — esclamò — e tutto questo per un branco di scamiciati briaconi, di canaglie senza fede né legge! Il padre protestò: — era troppo, era svisar l'Idea, non si trattava di questo — essa lo rimbec

