«Anche al mio aspetto e al mio conto in banca?» «Andiamo, andiamo. Non hai ancora fatto colazione e si vede. Ma permettimi di offrirtela.» Bombescu, non credendo a quelle parole, lo fissò a bocca aperta; che il Monescu da lui conosciuto potesse offrire una colazione o una qualsiasi altra cosa a qualcuno era un puro e semplice miracolo. Ilie si accorse del suo stupore e si premurò di soffocare sul nascere ogni sospetto. «Sai com’è, stasera le carte mi hanno detto bene…» L’impiegato sorrise e acconsentì. Poco dopo, i due sedevano in un localino sito nella loro via e Ilie, con aria galvanizzata, ordinò delle frittelle con marmellata di fragole e caffè nero per due. In capo a dieci minuti, Bombescu iniziò a onorare il cibo, e Ilie gli gettò l’amo. «Vedi, Dragos, io penso che tu stia approcc

