"La famiglia criminale Sullivan?" Mio padre alza la voce dall’incredulità. "Mi stai dicendo che gli uomini che hanno aggredito mia figlia sono dei mafiosi?" "Sì" risponde Julian, con volto duro e inespressivo. È seduto accanto a me sul divano, con la mano sinistra appoggiata sul mio ginocchio. "L’ho scoperto la scorsa notte, dopo essere tornati dall’ospedale." "Dobbiamo andare subito alla polizia." Mia madre si china in avanti, con le mani strette a pugno nel grembo. "Quei mostri la pagheranno. Se sai chi sono—" "La pagheranno, Gabriela." Lo sguardo di Julian diventa d’acciaio. "Non preoccuparti di questo." "È per colpa tua, non è vero?" dice mio padre, furioso, alzandosi con un movimento brusco. "Sono venuti per te—" "No" lo interrompo, scuotendo la testa. Sto ancora cercando di ripr

