"Aspetta" gli dico, appoggiandomi con le mani sulle ginocchia, cercando di riprendere fiato. "Perché stiamo correndo?" Mi chiede divertito, prendendomi una mano. Mi rimetto dritta e lui mi circonda la vita, bisognoso di un qualsiasi contatto. "Non lo so" rido, buttandomi con la testa all'indietro per sfuggire ai suoi baci. "Che c'è?" Mi domanda, facendosi serio, ma senza eliminare il sorriso. "Devo dirti una cosa, però devi promettermi che non farai niente di stupido e affrettato" gli dico, mordicchiandomi le labbra. "Devo preoccuparmi?" Mi chiede, scrutando la mia espressione. Io alzo le spalle e distolgo per un secondo lo sguardo da lui. "Non si tratta di me. Ma di una cosa che ho visto e che devi assolutamente sapere" chiarisco. "Ti ascolto" annuisce. "Ieri mattina, quando sono

