CAPITOLO QUATTRO Un’altra giornata, un’altra noia mortale. Ogni giorno le stesse facce, gli stessi posti, gli stessi cartelli pubblicitari. L’unico conforto è che oggi è venerdì e quando uscirò dall’ufficio sarò libera di non fare assolutamente nulla per tutto il week end. Non che faccia molto a lavoro, in effetti, ma a casa ho una connessione migliore. La metro alle otto di mattina è strana. La gente è assonnata, silenziosa, parlano soltanto i turisti e sicuramente hanno sbagliato percorso perché da qui si va a est e in quella direzione non c’è un cavolo da vedere. Le altre persone stanno tutte andando a lavoro o a scuola e, a giudicare dalle espressioni, non ce n’è uno che ne abbia voglia. A cominciare dal tizio in giacca e cravatta e la valigetta in pelle grigia appoggiata sulle ginoc

