46 Esco dalla questura. Prendo il vaporetto. Torno a casa in tempo per cena. Eccoci tutti a tavola: Dora, Luce, Tommaso e il sottoscritto. Amore… «Sì?», chiede mia moglie. «Amore… Te l’ho mai detto che sei davvero un’ottima cuoca?». «Certo. Tutte le volte che devi farti perdonare qualcosa». Per poco il boccone non mi va di traverso. L’intuito femminile è più spaventoso delle trame di Stephen King. «Be’…», faccio io, «è che… oggi ho mangiato al San Maurelio… e non ci sono paragoni con quello che cucini tu». Dora mi guarda aggrottando la fronte: «Non è quello che hai in mente, Enzo. Ma fa lo stesso. Basta che tu non mi tradisca, altrimenti io t’ammazzo». Sposto gli occhi su mia figlia Luce: «E Tamara? Come sta Tamara?». La ragazza risponde con stupefacente naturalezza: «Benissimo!

