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2068 Words

6Lacrime Qualche giorno prima degli avvenimenti di Sabrosa, nel palazzo reale, precisamente nella stanza dove risiedeva, la principessa Charlotte era sdraiata sul proprio letto con la testa immersa nel cuscino, e stava piangendo. «Perché? Perché non vuole che partecipi alla spedizione? Sono la più adatta a ricoprire il ruolo come persona di fiducia del re, chi meglio di sua figlia? Chi meglio del miglior guaritore del regno? Perché non vuole lasciarmi andare? Perché?» Tra un singhiozzo e l’altro, le lacrime continuavano a scorrerle sul viso, ma pian piano, nella sua mente, una figura si andava delineando: era il Cacciatore di Ghrome, con le sue cicatrici e il suo sguardo pieno di desideri; ma più che il suo viso, si andava a delineare il simbolo presente sul ciondolo al collo del Caccia

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