ero nel panico poi totale
mi ero sposata
e ora?
guardo emozionata il bellissimo uomo steso accanto a me
non sapevo cosa aspettarmi da lui erano due anni che lavoravo per lui e sapevo quanto poteva essere spietato negli affari ,ma con me si comportava in modo così strano erano un paio di giorni...
prendo la vestaglia e mi alzo
avevo bisogno di respirare un po' di aria fresca apro una finestra che si affaccia su una delle innumerevoli verande e mi siedo su una di quelle poltrone sospese in vimini con un piede la facevo dondolare dolcemente e il suo leggero ondeggiare calmo' il mio stato d'animo
cosa sarebbe successo ora ?
sarei riuscita a fingere un anno intero?
dovevo fare attenzione a non rimanere coinvolta ...
dopo che esamino con attenzione la mia situazione
trovandola estremamente pericolosa almeno per me ....
e poi c'era anche un altra questione .
il senatore Lorenzin
quell' uomo mi affascinava e mi attraeva come una calamita
non che provassi qualcosa per lui in questo senso ,ma c'era qualcosa in lui chei lasciava perplessa
e il modo più come mi aveva chiesto quanti anni avevo con un misto di paura e imbarazzo.
"hei cosa fai qua?"
apro gli occhi che avevo chiuso per tenere a freno i miei pensieri e lo vedo davanti a me con con il petto nudo e una mano che teneva ferma la poltroncina su cui ero seduta aveva messo solo i pantaloni
era scalzo
ed emanava sensualità
forza
vigore
e mascolinità
alzo gli occhi e incrocio i suoi mi guardav in un modo che mi tremano male gambe e inizio a sentire caldo
"non riuscivo a dormire"
"come mai ? pensieri?" mi chiede
"un po' si!" gli rispondo
lui allunga la mano libera e mi fa alzare e prendendomi fra le braccia dice
"mi avresti svegliato "disse accondiscendente
"non volevo svegliarti "gli rispondo era così bello quando dormiva ...
forse ancora di più che da sveglio
"non li vuoi condividere con me?"
"non mi sembra il caso"
avevo la testa incasinata e finché non sarei riuscita a fare un po' di chiarezza non aveva senso parlare con nessuno..
"andiamo dentro?" gli dico
improvvisamente sentivo freddo anche se eravamo a giugno e non doveva fare freddo...
così andiamo dentro ci cambiamo e dopo aver fatto colazione ci rilassiamo tutta la giornata in quella tenuta magnifica solo al mattino partiamo per il viaggio di nozze
avevamo deciso di comune accordo di non andare al estero
andiamo a capri per una settimana.
la luna di miele e stata come l avevo sempre immaginata passiamo quella settimana fra sole ,mare ,feste e sesso tanto tanto sesso .
i mesi passano velocemente al suo fianco fra feste di gala teatro .
spesso la sera rimanevamo a casa non era un tipo a cui piaceva uscire troppo eppure ogni volta che lo facevamo sembrava si dovesse scatenare l inferno stavamo sulle copertine dei giornali per giorni e forse gli dava fastidio tutto ciò?
a me non importava anzi mi divertivo a leggere le sciocchezze che pubblicavano
nell' articolo del matrimonio facevano un sacco di congetture fra cui quella di una gravidanza poi passando i mesi e vedendo che si erano sbagliati si erano calmati così anche i suoi genitori .
drew era semplicemente fantastico ,dolce , romantico, affettuoso e io c'erano volte che mi sentivo come se dovessi saltare in un fosso senza paracadute .
eravamo a fine novembre e noi eravamo in uno dei tanti saloni ancora non mi ero abituata al idea che se non volevo stare insieme a loro potevo andare in un altro salone ...
eravamo sul divano lui seduto e io coricata con la testa appoggiata sulle sue gambe e lui giocava distrattamente con i miei capelli disse
"in settimana chiamo perché vengono a adibire la casa per Natale"
mi sollevo per guardarlo negli occhi "al nostro appartamento ci penso io"
mi guarda divertito prima di chiedere
"perché?"
alzo le spalle non mi era mai piaciuto che la gente toccasse le mie cose e già in quei mesi mi ero dovuta abituare ai domestici e per me era già molto ...
"almeno così ho qualche cosa da fare "
di evitando la domanda
"sicura che non c'è altro?"
"si ! perché ci dovrebbe essere altro!" esclamo
e lui mi guarda in un modo come se avesse intuito il motivo ma non risponde .
"come vuoi allora ! gli dico di fare solo il piano sotto fino alla scala.Andiamo a letto?" dice in modo invitante e io mordendomi il labbro rispondo solo
"si !"
nonostante i miei buoni propositi di non lasciarmi coinvolgere mi rendo di aspettare con ansia il suo rientro a casa e ancora di più la notte quando eravamo sdraiati vicini corpo contro corpo
e sentire quel corpo forte e muscoloso dentro di me mi mandava in estasi e sentivo che anche per lui era lo stesso .
l unico mio rammarico era che siccome ero costantemente seguita dalla stampa non potevo andare a vedere mia madre gli avevo telefonato tante volte ,ma non gli avevo mai dato il messaggio del senatore Lorenzin.
chissà perché?
non mi sentivo a mio agio a parlare di lui ed evitavo persino di pensare a quella sera
ogni volta una sensazione di disagio mi coglieva enon riuscivo a capire perché a volte avrei voluto parlarne con drew ,ma avevo paura che non capisse .
finché una sera ....