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1380 Words
DREW avevo lasciato a Anna un po' di tempo per pensarci non volevo passare per quello ossessionato da lei anche se era così... non riuscivo a fare a meno di pensarla .. di pensare cosa stava facendo?" con chi era ? frequenta qualcuno? . solo al pensiero mi arrabbio non volevo frequentasse un altro lei era mia ... mia mia pensando a questo mi venne in mente che eravamo a Natale gli dovevo fare un regalo ma non volevo un regalo qualsiasi volevo qualcosa che le ricordasse di noi dopo un attenta selezione l avevo trovato.. era un carillon avevo fatto cambiare i ballerini con le nostre riproduzioni e avevo fatto mettere la musica del ballo che avevamo ballato al matrimonio... il nostro primo ballo da sposati... non sapevo se gli sarebbe piaciuto,ma ci dovevo provare così vado a casa di Giusy sapevo che era lì e che non usciva mai il detective privato che avevo messo mi aveva mandato varie foto di lei affacciata alla finestra o al balcone per cui... vado e suono una volta aspetto nulla suono ancora nulla cazzo sapevo per certo che era dentro perché non apriva ? do un pugno alla porta avrei potuto facilmente romperla era un semplice portoncino in legno sarebbe bastato una spallata ... ma non volevo spaventarla abbasso la testa non sapendo come comportarmi. era la prima volta che venivo scaricato ,fino a ora l avevo sempre fatto io senza preoccuparmi di come si dovevano sentire ... un piccolo rumore che viene dall' interno mi fa alzare la testa aspetto alcuni minuti con ansia che si apra la porta invece nulla .. do un altro pugno alla porta e questa volta sento distintamente un urlo venire da dentro era lei ... era Anna ... "Anna Anna" la chiamo con un nodo in gola che m impediva di parlare chiaramente ma non mi risponde "Anna rispondi so che sei lì!" sento una fitta al petto perché non voleva più vedermi ne sentirmi ? non le avevo fatto nulla PERCHÉ? urlava qualcosa dentro di me "Anna rispondi!" gli dico sentendo la mia voce diversa il dolore che sentivo trapelava anche nella mia voce lo avrebbe sentito anche lei? non lo sapevo .. "cazzo Anna! apri questa porta !" dissi dando un altro pugno alla porta questa volta più forte c'era tutta la mia disperazione dentro sento la porta cigolare sarebbe bastato un altro pugno o poco più per scardinarla ,ma non era quello che volevo... così con il cuore in gola sperando che sentisse inizio a parlare "Anna io ....aprimi ...non c'è la faccio ad andare avanti così,ho bisogno di te ...non allontanarti ti prego io..." stavo per dire" ti amo " ma che senso aveva dirlo a una porta? lei era lì dietro stava sentendo o mi stavo solo rendendo ridicolo a parlare con una porta? con un sospiro continuo a dire "ho visto che hai lasciato tutto a casa delle cose che ti ho comprato in questo periodo così per Natale sono andato su un altro genere...mi dispiace non volevo che finisse così " metto una mano sulla porta accarezzandola leggermente quasi volessi accarezzare il suo viso ma a cosa sarebbe servito... ero lì indeciso se appoggiare la scatola a terra o aspettare quando vedo arrivare Giusy "drew ! come mai qua ?" chiede sorpresa "gli ho portato questo ad Anna,speravo che mi aprisse ..ho bisogno di parlare con lei " "già ! farebbe bene anche a lei !" mi risponde inaspettatamente non credevo l avrebbe mai detto e poco dopo mi ritrovo a dire "per favore cerca di parlare con lei " "lo farò,ma e così testarda .." già lo era .. eccome se lo era .. gli do il pacchetto senza aggiungere altro e vado via mi sentivo così triste ... torno a casa e vado in camera da letto era il mio rifugio quella stanza con un movimento deciso sbottono la camicia e i polsini e la butto a terra in genere ero ordinato,ma ora non m importava... e mi stendo di traverso sul letto chiedendomi come potevo fare mi giro e rigiro nel letto che avevamo condiviso meravigliandomi di sentire il suo profumo dopo tanti giorni di sentirmi incompleto.. e di non riuscire a dormire come sempre sembrava che d un tratto il letto fosse vuoto e freddo guardo il telefono erano 3.25 CAZZO CAZZO CAZZO era il giorno di Natale e io ero solo non avevo programmato così di passare il Natale... fra due giorni saremo dovuti partire per la nostra vacanza insieme ... ora non ne valeva più la pena ... istintivamente la chiamo suona... ha acceso il telefono.. forse ha letto il biglietto! gli sarà piaciuto il regalo? chissà cosa avrebbe detto! penso mentre sento il cuore battere infetta ma anche se il telefono suona non risponde chiamo ancora per una volta che era acceso non avrei rinunciato.. e poco dopo risponde "pronto?" risponde e non posso fare a meno di sentire il tono stanco anche se non sembrava assonnata forse anche lei non riusciva a dormire "Anna ! finalmente!" dico in un sospiro di sollievo ,ma sentire il suo tono freddo quando dice "cosa vuoi drew?" mi fa stare male e anziché rispondere "te " dico "voglio parlarti " "perché?" mi chiede,ma io non potevo dirgli quello che sentivo così per telefono o dietro a una porta così dissi la cosa più sensata che mi venne in mente "voglio una spiegazione non mi accontento di due frasi buttate lì durante un pranzo che sono ancora oggi il mio tormento" sento una pausa e poco dopo dice "non ora magari più avanti" no ora! l avrei obbligata a parlare con le buone o con le cattive . ora ci avrei provato ancora con le buone per l ultima volta.. "non riesco più ad aspettare... vieni oggi a casa?" chiedo impaziente e sentire la sua risposta fu per me una delusione.. "no drew non verrò,cosa vengo a fare ! a fare la recita per un giorno e poi basta? no sono stanca di dire bugie tel ho detto" BOOM BOOM BOOM sento il mio cuore frantumarsi in mille pezzi . non volevo passare altri giorni senza di lei ,ma forse per lei non era lo stesso.. "dunque non era che questo! solo bugie?" dico secco per lei era stato tutto un gioco non c'era altra spiegazione.. "non sei stato tu a dire che anche se finto doveva sembrare vero?" mi risponde mandandomi in tilt e no non gli avrei permesso di dire cavolate "non dire cazzate Anna c'ero anche io e non sono un pivello che m imbrogli facilmente so bene..." stavo per dire "Che era tutto vero ,non c'era finzione tra di noi la passione che ci travolge ogni volta che siamo soli non è finta " ma lei mi ferma arrabbiata e forse ferita e non lo voleva dare vedere quando disse "cosa sai ! non sai nulla non sai se gli orgasmi che ho avuto era vero o no ! a voi non capita mai di andare a letto con una brutta racchia e pensare a un altra?" ma cosa cazzo diceva ! non aveva senso o forse stava solo cercando di farmi arrabbiare ,non volevo stare al suo gioco così cercando di stare calmo dico "non mi pare ti potevi lamentare di avere un marito brutto ne sgorbio" "io ...era solo lo per ..." per cosa? stavo per urlare per ferirmi ? così l occasione per ferire lei e dissi "per farmi capire che lo facevi solo per i soldi? se e così hai altri dieci giorni di tempo poi reciderò il contratto,ma non avrai neanche un euro " dico sprezzante sapevo che non era una persona venale e che se aveva accettato c'era un motivo più profondo non era solo per i soldi. ma quale poteva essere? a un tratto sento come un suono strozzato come se stesse piangendo e poco dopo dice con un filo di voce ",stammi bene " e chiude no non sarei stato bene mi mancava ogni giorno di più e poi c'era quella cazzo di sensazione nelle viscere che non mi lasciava mai mi non sapevo cosa fosse ne ero in grado di dargli un nome sapevo solo che mi attanagliava notte e giorno.
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