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erano passato un mese dal funerale di Edgar Lorenzin. sarebbe dovuto essere mio nonno e invece non riuscivo a pensare a lui in quel modo come non riuscivo a pensare a l uomo che mi ha generato come padre. eppure solo Dio sa quanto lo avevo voluto vicino dopo che avevo scoperto chi fosse mi ero chiesta come sarebbe stato averlo accanto,ma dopo aver sentito quel dannato commento "ci sono errori che non si dovrebbero fare,ma che ci capitano costantemente fra i piedi" qualcosa si era rotto dentro di me era stato una delusione atroce non mi aspettavo che mi amasse,ma almeno un po' di curiosità si . mi sarei aspettato che mi chiedesse come era stata la mia vita,cosa mi piaceva,che gusti di mangiare o di musica avessi invece nulla mi aveva semplicemente ignorato. tutti dicevano che era per

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