Capitolo V - Clergyman «Devo essere impazzito, è l'unica spiegazione» pensò, sconvolto, Peter. Uscì dalla doccia, si vestì e, pallido come un cadavere, si diresse alla tavola calda situata a pochi passi dal suo ufficio. Era ormai un'abitudine incontrarsi con i suoi amici per fare colazione. Peter fu il primo ad arrivare. Si fece portare del caffè e ne assaporò quasi mezza tazza, perso nei suoi pensieri, in attesa degli altri. Il locale, aperto tutti i giorni, era di dimensioni ridotte, con una parete finestrata e tavolini metallici rettangolari. Il pavimento in linoleum aveva una colorazione a scacchi bianchi e neri, mentre sul resto delle pareti si poteva intravedere l'unto depositato in tanti anni di attività. Il caffè non era male e neanche la torta di mele, le uova strapazzate e l

