CAPITOLO VENTICINQUE Dario camminava velocemente attraverso il suo villaggio mentre il sole iniziava a tramontare. Era più nervoso che mai e si asciugava ripetutamente il sudore dai palmi delle mani. Non capiva perché era così nervoso mentre si faceva strada, dirigendosi verso il fiume per incontrare Loti a casa sua. Aveva affrontato compagni in combattimento, aveva lavorato sotto il controllo dei supervisori, era anche stato impegnato nel più pericoloso dei compiti nelle miniere eppure non si era mai sentito nervoso a tal punto. Eppure Dario, mentre si dirigeva all’appuntamento con Loti, sentiva la mente che vibrava, il cuore che batteva e la gola che diveniva sempre più secca. Non capiva come quella ragazza potesse avere un tale effetto su di lui. La conosceva appena, l’aveva vista sol

