20 minuti fa... Era appoggiato al muro della sala teatrale vuota. Aspettava. Gli occhi chiusi, come se stesse assaporando il silenzio. La porta si aprì con un clic e lui spalancò le sue iridi tranquille per osservare la figura femminile che era entrata. Un abito aderente avvolgeva il suo corpo a clessidra. Il tessuto a malapena copriva il suo sedere. I seni straripavano dalla profonda scollatura e un rossetto audace e acceso metteva in risalto le sue labbra. Mentre qualsiasi altro uomo si sarebbe inchinato ai suoi piedi, ammirando e lodando la sua bellezza, i suoi occhi scuri si limitarono a scansionarle il viso, vuoti. Indifferenti. Chiuse la porta dietro di sé e si avvicinò a lui sui suoi tacchi a spillo da cinque pollici. Si fermò davanti a lui, scrutando il suo corpo con audacia,

