13. Risah si stava impegnando con tutta se stessa, Maren non aveva dubbi. Si vedeva dalla ruga di concentrazione tra le sopracciglia e dalle occhiate che gli lanciava ogni tanto, occhiate che sembravano chiedere “così va bene?” Che quella moglie sprezzante e indipendente, agguerrita e poco incline al compromesso ora gli lanciasse occhiate del genere avrebbe quasi fatto ridere, se non l’avesse preoccupato. E il suo cazzo era senza sentimenti, era chiaro, perché, qualsiasi dubbio avesse Maren sulla procedura in corso, quello restava duro e felice nella bocca di Risah. Lei succhiava con dedizione, bagnandolo di saliva, stringendolo tra le labbra e stimolandolo con la lingua. Concentrata, quasi preoccupata. Maren non provò a scostarle la testa, Risah l’avrebbe presa per una lamentela, ma i

