- Ci vediamo domani, - disse licenziandola, donna Concetta. - E portate la roba? Portate i danari? - A questo ci debbo pensar io. - Addio, zia, - mormorò Nannina, più pallida e più spaventata della sua amica. - La Madonna vi accompagni, - dissero in coro le due sorelle Esposito, ricominciando a lavorare. Le ragazze se ne andarono silenziose, a capo chino, non trovando più forza né di parlare, né di sorridere. Una donna che saliva, in fretta, le urtò, borbottò uno scusate frettoloso, e andò a bussare alla porticina delle sorelle Esposito. Era Carmela, la sigaraia dagli occhi grandi e pieni di dolorosi pensieri, dal volto consunto: prima di entrare in casa, sospirò profondamente e un rapido rossore le coprì le guancie smunte. - È permesso? - disse, dalla saletta, con voce debole. - En

