- Qui, il barone avrebbe una certa premura di finire l’affare di cui trattiamo da giorni, - disse il vecchietto, cercando incoraggiare il suo cliente. - Finiamola pure, - rispose don Gennaro, senza levare gli occhi. - Non avete studiata una migliore combinazione? - mormorò il barone Lamarra. - No, - disse don Gennaro. I due si guardarono, esitanti: il barone fece un cenno espressivo all’avvocato, di andare avanti. - Sicché, sarebbe? - chiese Marzano. - Ecco. Il mio capitalista, Ascanio Sogliano, non ha capitali, ma può disporre, adesso, di una quarantina di dozzine di sedie di Chiavari, a sei lire l’una, a settantadue lire la dozzina, in tutto duemilasettecento e più lire. Darebbe questa mercanzia, che è di facile smercio, sopra una cambiale a tre mesi, dove fossero firmati in solido

