IN CASA CAVALCANTI. IL CONVEGNO DEI CABALISTI Prostrata sul bruno e vecchio inginocchiatoio di legno scolpito, coi gomiti appoggiati sul cuscino di velluto, con la testa lievemente chinata e il volto nascosto fra le mani, donna Bianca Maria Cavalcanti parea che meditasse, dopo aver pregato. Sino a che la luce crepuscolare aveva illuminata la piccola cappella privata, la fanciulla aveva continuato a leggere un capitolo della Imitazione di Cristo, attentamente, nella pensosa attitudine che le era particolare. Ma l’ombra era cresciuta intorno, prima delicatamente violacea, poi bigia, avvolgendo il piccolo altare e la immagine della Vergine Addolorata, con le sue sette spade di argento ficcate a raggiera nel cuore, avvolgendo un torso di Gesù Cristo legato alla colonna, l’Ecce Homo, coronato

